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| | GLI ATTORI PIU' AFFASCINANTI... | |
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| Quali sono secondo voi gli attori italiani più affascinanti? | | Giorgio Lupano | | 25% | [ 2 ] | | Claudio Santamaria | | 12% | [ 1 ] | | Gabriel Garko | | 0% | [ 0 ] | | Kaspar Capparoni | | 12% | [ 1 ] | | Raoul Bova | | 0% | [ 0 ] | | Alessandro Gassman | | 12% | [ 1 ] | | Luca Zingaretti | | 25% | [ 2 ] | | Antonio Ianniello | | 0% | [ 0 ] | | Giuseppe Zeno | | 12% | [ 1 ] | | Simone Corrente | | 0% | [ 0 ] |
| | Totale dei voti : 8 | | |
| | Autore | Messaggio |
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Fantasiosa

Messaggi: 2602 Punti: 3734 Reputazione: 71 Data d'iscrizione: 29.07.10 Località: Venezia
 | Oggetto: GLI ATTORI PIU' AFFASCINANTI... Ven Gen 14, 2011 12:35 pm | |
| Da una conversazione con una ragazza abbiamo elencato i vari attori che secondo noi sono dotati di maggior fascino. L'elenco sarebbe molto lungo ma ho dovuto sacrificare i "meno" affascinanti per poter far entrare la crème de la crème in questo sondaggio. Classe 1969, Giorgio Lupano nasce a Torino (Italia). 42enne, il prossimo 5 Ottobre, sotto il segno della Bilancia. La sua principale attività nel mondo del cinema è quella di interprete e tra i lavori più interessanti possiamo citare la partecipazione nel film La stella della porta accanto (2008) di Gianfranco Albano dove ha interpretato la parte di Jacopo. Nel 2007 ha inoltre lavorato con Vittorio Sindoni per la realizzazione del film Regina dei fiori dove ha interpretato la parte di Federico Soleri.
Ultima modifica di Fantasiosa il Mer Feb 09, 2011 3:14 pm, modificato 2 volte |
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 | Oggetto: Re: GLI ATTORI PIU' AFFASCINANTI... Ven Gen 14, 2011 12:44 pm | |
| Claudio Santamaria Età: 36 anni Data di nascita: 22/7/1974 Roma Segno zodiacale: Cancro Talmente abile da innescare tutto il suo fascino magnetico nello sguardo di un non vedente ossessionato dalle note di Almost Blue. Così camaleontico da riuscire a incutere timore a nemici inermi in un Romanzo Criminale. Tanto audace da permettersi di far risorgere dalle ceneri un genio sregolato come Rino Gaetano. Carismatico, eclettico e dotato di un sex appeal da strafottente outsider: in due parole, Claudio Santamaria. Formazione ed esordi Nato nella Città Eterna e cresciuto nel quartiere Prati, il divo frequenta il Liceo artistico prima di avviare una breve parentesi nel mondo del doppiaggio. Si iscrive al corso triennale di Acting Training, tenuto da Beatrice Bracco. Dopo aver tentato invano di essere ammesso all'Accademia, Claudio debutta in teatro con "La nostra città" di Stefano Molinari. Si esibisce sul palcoscenico sotto la direzione di Furio Andreotti e al fianco di Paola Cortellesi con la compagnia Area Teatro. Nel 1997 avviene l'esordio sul grande schermo nei Fuochi d'artificio di Leonardo Pieraccioni. In seguito, il ragazzo compare ne L'ultimo capodanno di Marco Risi, nonché ne L'assedio di Bertolucci. Si fa notare in Ecco fatto, opera prima di Gabriele Muccino dove è un liceale che cerca di conseguire per la terza volta la maturità. Riconoscimenti e cinema della maturità Alle soglie del nuovo millennio, Santamaria si aggiudica la prima nomination ai Nastri D'Argento, grazie al giovane cieco che collabora alle indagini che conducono a uno spietato serial killer, nell'inquietante Almost Blue di Alex Infascelli. Nel 2001, l'interpretazione del trentenne affetto dalla sindrome di Peter Pan ne L'ultimo bacio gli frutta la candidatura al David di Donatello. Il 2002 lo vede dare vita all'ozioso studente Pentothal nella commedia Paz!. Questo insolito personaggio, partorito dalla fantasia del fumettista Andrea Pazienza, gli vale la seconda menzione da parte del Sindacato Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani. Nei dodici mesi successivi, arriva ancora una nomination ai Nastri D'Argento per la convincente perfomance dell'aspirante attore in Passato prossimo. Il 2005 è l'anno del Romanzo criminale firmato da Michele Placido, crime-movie incentrato sulle vicende della Banda della Magliana. È qui che l'artista si conferma tra i maggiori protagonisti dell'attuale panorama cinefilo nostrano, seminando terrore nei panni di un delinquente fanatico, meglio conosciuto come Il Dandi della gang che, tra i '70 e gli '80, ambiva al dominio della capitale. Finalmente, Claudio si porta a casa il tanto agognato Nastro d'Argento come Miglior Interprete Protagonista, vinto ex-aequo con Kim Rossi Stuart e Pierfrancesco Favino. Nello stesso anno prende parte al film di Pupi Avati, Ma quando arrivano le ragazze? Gli anni recenti Nel 2006 si cimenta nello spietato attentatore Carlos in Casino Royale, 21esima pellicola sull'Agente 007. L'anno dopo lo troviamo a incarnare in modo splendido il compianto cantautore calabrese Gaetano, nella fiction RAI prodotta da Claudia Mori: Rino Gaetano - Ma il cielo è sempre più blu. Sempre nel 2007, decide di rinchiudersi al Bellevue Hotel Aspettando il sole nel noir di Ago Panini. Si trasforma, inoltre, nel mafioso Antonio Perrone nel biografico Fine pena mai, viene coinvolto in riti esoterici nell'horror Il buio intorno e, nel 2008, si improvvisa spaventapasseri nel western moderno Birdwatchers. Il 2009 recita nel film Il caso dell'infedele Klara, di Roberto Faenza, dove interpreta il ruolo di Luca, musicista italiano che vive a Praga in preda a un'incontrollabile gelosia nei confronti di Klara, sua fidanzata in procinto di laurearsi. Il 2010 lo vede recitare il ruolo di Paolo nel film di Gabriele Muccino, Baciami ancora, sequel de L'ultimo bacio. Ha prestato la sua voce a Eric Bana in Munich, nonché a Christian Bale in Batman Begins. Appassionato di musica, il divo ha cantato un brano – "Il Pendolo" - tratto dall'ultimo cd degli EQU, intitolato "Liquido". Santamaria ha una figlia, Emma, avuta dalla compagna Delfina Delettrez Fendi, rampolla di casa Fendi. http://www.mymovies.it/biografia/?a=26473 |
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 | Oggetto: Re: GLI ATTORI PIU' AFFASCINANTI... Ven Gen 14, 2011 12:52 pm | |
| Nato a Torino il 12 luglio 1974, ha vissuto a Settimo Torinese. Il suo vero nome è Dario Gabriel Oliviero ma il suo cognome d'arte è Gabriel Garko, che si deve a una "rivisitazione" del cognome della madre, Garchio. La sua carriera comincia nel 1990 vincendo il titolo di Mr. Settimo Torinese, concorso della sua cittadina, grazie al patron di Settimo T.se Francesco Nocerino, che lo porterà come un figlio nel 1991 a conquistare il titolo di "più bello d'Italia", concorso che porterà nel 2008 alla vittoria di altri due giovani volti di Settimo T.se, Detommasi Gianluca e Savinelli Andrea, ma tutt'ora sconosciuti per problemi finanziari del concorso.[1] Debutta nel 1995 nei fotoromanzi e come protagonista, insieme a Francesca Dellera, del cortometraggio, presentato al Festival di Venezia, Troppo caldo di Roberto Rocco, che lo dirige anche nelle fiction tv Una donna in fuga del 1996 e Angelo nero del 1998, insieme all'attrice Sonia Grey. Sul piccolo schermo esordisce nel 1996 con la miniserie tv di Rete 4, La signora della città, regia di Beppe Cino. Gira poi da protagonista numerose altre fiction tv, tra cui: Tre stelle, regia di Pier Francesco Pingitore, Il morso del serpente, entrambe del 1999, Villa Ada (2000), diretta anch'essa da Pier Francesco Pingitore, e Occhi verde veleno (2001), diretta da Luigi Parisi, uno dei registi con cui gira le tre stagioni della serie tv Il bello delle donne. Nel 2006 è protagonista della miniserie tv L'onore e il rispetto; regia di Salvatore Samperi, e nel 2008 del film tv Io ti assolvo, regia di Monica Vullo, e della miniserie Il sangue e la rosa, per la regia di Salvatore Samperi, Luigi Parisi e Luciano Odorisio. Tra i suoi lavori per il grande schermo, ricordiamo: Paparazzi (1998), regia di Neri Parenti, Le fate ignoranti (2001) di Ferzan Ozpetek, Senso 45 di Tinto Brass, e Callas forever di Franco Zeffirelli, entrambi del 2002. Nel 2007 torna nelle sale con il film di Leonardo Pieraccioni, Una moglie bellissima, e nel 2008 con Aspettando il sole, regia di Ago Panini. Nell'autunno del 2009 è protagonista della miniserie L'onore e il rispetto - Parte seconda, regia di Salvatore Samperi e Luigi Parisi. Nel 2010 ha partecipato allo spot delle Poste italiane. Da settembre 2010 è protagonista insieme con Manuela Arcuri della fiction Il peccato e la vergogna. La notte del 6 settembre 2010 l'attore, rientrando nella sua villa presso i Castelli Romani, viene aggredito da uno sconosciuto; l'artista non riporta ferite ma già da diverso tempo riceveva alcune minacce[2]. http://it.wikipedia.org/wiki/Gabriel_Garko |
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 | Oggetto: Re: GLI ATTORI PIU' AFFASCINANTI... Ven Gen 14, 2011 1:00 pm | |
| Kaspar Capparoni è un attore romano che ha iniziato i suoi passi nel tormentato mondo del teatro quando era ancora un adolescente, diretto dal grande Maestro Patroni Griffi. Affascinante, fa innamorare pazzamente le donne che serenamente si godono fiction e miniserie davanti alla televisione. Altalenante nelle sue performances, ha raggiunto delle belle vette professionali, passando dagli abissi dell'anonimato alla passione per la recitazione. Ottimo anche al cinema, sebbene sia poco sfruttato, è un interprete sopraffino.
Gli inizi da fotomodello Figlio di un chirurgo e di un'insegnante di tedesco, Kaspar Capparoni nasce il 1 agosto 1964, alle 10.30 del mattino. Un mattino caldissimo, dirà poi lui. Cresce con il culto dello sport e ha un fisico talmente scolpito, già da adolescente che comincia a lavorare nel campo della moda e della pubblicità come fotomodello. È il 1985 quando la sua agenzia gli propone di passare a recitare al cinema.
Il debutto in Phenomena All'inizio si tratta di un piccolissimo ruolo nel film horror di Dario Argento Phenomena (1985) che già accredita attori come il futuro Premio Oscar Jennifer Connelly, la compagna del regista Daria Nicolodi, la figlia meno famosa del regista Fiore Argento, ma anche Donald Pleasence (da sempre impegnato in film horror), Dalila Di Lazzaro e Michele Soavi. Il suo ruolo è quello di Karl, fidanzato di Sophie, interpretata da Federica Mastroianni.
L'incontro con Giuseppe Patroni Griffi È qui che Capparoni capisce che il suo vero futuro non è nelle passerelle, ma nella recitazione, così si iscrive immediatamente alla scuola di recitazione del Teatro Argentina e, sebbene non avesse completato gli studi, trova immediatamente lavoro. È al saggio finale del II anno che Giuseppe Patroni Griffi lo nota e gli propone di iniziare a lavorare con e per lui dicendogli: «Perché tutti i ragazzi pensano solo a fare cinema? Impara a fare questo mestiere sul serio, imparalo facendo teatro: sarà una vita dura ma ce la potrai fare!». E bisogna dire che esordire a 18 anni, sotto la direzione di un regista come Patroni Griffi, è una cosa che non succede tutti i giorni e Capparoni se ne rende conto immediatamente. Con Griffi reciterà per decenni passando di piéce in piéce (Moliere, Shakespeare, Goldoni, Marlowe, Cechov, Pirandello, Svevo, Ibsen, Tennessee Williams, George Cukor) con la possibilità di lavorare con i più mirabili interpreti del teatro italiano: Valeria Moriconi, Umberto Orsini, Vittorio Caprioli e Franca Valeri. "Questa sera si recita a soggetto" (1986-1987), "Sei personaggi in cerca d'autore" (1987-1988), "Ciascuno a suo modo" (1988-1989), "Le false confidenze" (1989-1990), "Fior di Pisello" (1990-1991), "Una volta nella vita" (1991-1992), "Trovarsi" (1992-1993), "Un marito" (1993-1994), "Romeo e Giulietta" (1995-1996), "Nata Ieri" (1996-1997), "Sei personaggi in cerca d'autore" (1997-1999) e "Metti una sera a cena" (2002-2003). Le recita tutte e, in molte di queste, arriva persino a mettersi totalmente a nudo (anche letteralmente parlando) per il personaggio.
La vita sentimentale Alto, biondo, muscoloso e bello. Non tarda a innamorarsi. La vita di Kaspar Capparoni si unisce a quella di Achraf Ganouchi, che sposa nel 1992 e con la quale mette al mondo due figli Sheherezada e Joseph Herry. Il terzo figlio, Alessandro, nasce dalla nuova compagna dell'attore, Veronica Maccarone (di 20 anni più giovane di lui) che arriverà dopo il divorzio dalla prima moglie.
L'impegno in televisione Nonostante sia un interprete teatrale e cinematografico (pochissimi purtroppo i film ai quali partecipa), non si nega al piccolo schermo, apparendo in molti film tv (Addio e ritorno del 1995, Piccolo mondo antico del 2001, La caccia del 2005 e Al di là del lago del 2008 di Stefano Reali con Gioia Spaziani, Roberto Farnesi e Giovanna Ralli), ma soprattutto in miniserie: Ricominciare (2000) di Marcantonio Graffeo, Vincenzo Verdecchi e Tonino Zangardi con Brigitta Boccoli, Laura Efrikian, Vanessa Gravina, Barbara Livi, Ray Lovelock e Tiberio Timperi; La casa delle beffe (2000) di Pier Francesco Pingitore con Anna Falchi, Pippo Franco, Eva Grimaldi, Lorenza Mario, Giorgio Albertazzi, Milena Miconi, Leo Gullotta, Martufello, Maurizio Mattioli, Caterina Vertova e Antonella Steni; Tequila & Bonetti; la soap opera Incantesimo 4 (2001) di Alessandro Cane e Leandro Castellani, sempre con Paola Pitagora, Delia Boccardo, Alessio Boni, Valentina Chico e Alessandra Acciai; Elisa di Rivombrosa (2003) di Cinzia Th. Torrini – che lo dirigerà anche in Donna Detective, 2007 –; Provaci ancora prof! (2005); Capri (2006) di Francesca Marra ed Enrico Oldoini con Gabriella Pession, Sergio Assisi, Isa Danieli, Luca Ward, Carlo Croccolo, Elisabetta Cavallotti, Anna Galiena e Rosanna Banfi e Rex (2008-2010). http://www.mymovies.it/biografia/?a=26637 |
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 | Oggetto: Re: GLI ATTORI PIU' AFFASCINANTI... Ven Gen 14, 2011 1:04 pm | |
| Le fantasie erotiche delle italiane si sono accese nel momento stesso in cui si alzava nudo dagli scogli, primo scatto del famoso calendario che ha battuto ogni record di vendita e del quale lui era protagonista per il mensile MAX. Raoul Bova, suggestivo e interessante attore italiano, è entrato così nella realtà e nella fantasia del popolo italiano. Nella realtà grazie alle numerose fiction di cui è stato protagonista e nella fantasia attraverso il suo sguardo che, intensissimo, sa trasmettere molto di più di quanto non faccia già il corpo.
Un nuotatore col vizio della recitazione Figlio di un dipendente dell'Alitalia e di una casalinga, cresce come un comune ragazzo degli Anni Settanta-Ottanta e, dopo essersi diplomato all'Istituto Magistrale, si iscrive all'ISEF, abbandonando però gli studi molto prima della fine dei corsi. La carriera sportiva, infatti, lo assorbe totalmente. A 16 anni è gia campione italiano giovanile di nuoto nei 100 metri stile dorso, entrando nella squadra S. S. Lazio. A 21 anni, la leva obbligatoria lo costringe a entrare nel corpo dei Bersaglieri e, terminato l'obbligo militare, si iscrive ai corsi di recitazione della scuola Beatrice Bracco di Roma, studiando con Michael Margotta, ma abbandona prestissimo anche questi, per tuffarsi, nel 1992, nello sceneggiato televisivo di Stefano Reali Una storia italiana, con Sabrina Ferilli e Giuliano Gemma, biografia dei fratelli Abbagnale, campioni del canottaggio italiano. Il suo debutto sul grande schermo avviene grazie a Pino Quartullo che lo sceglie per Quando eravamo repressi (1992), poi lo stesso anno prenderà parte a uno dei peggiori film italiani in circolazione Mutande pazze di Roberto D'Agostino: mitica la scena in cui Eva Grimaldi lo denuda in una rimessa. Due anni più tardi, tenta ancora la strada televisiva, pur sempre nei panni di attore, con La Piovra 7 – Indagine sulla morte del commissario Cattani, nel quale veste i panni del Vicecommissario Gianni Breda. Ma non sarà l'unica Piovra alla quale prenderà parte, eccolo infatti in un nuovo ruolo, quello del Capitano Carlo Arcuti, ne La Piovra 8 – Lo scandalo (1997) e La Piovra 9 – Il patto (1998).
Piccolo grande attore Ma andiamo per gradi. Nel 1993, ancora non famoso, si impone all'attenzione delle teenagers grazie al film di Carlo Vanzina Piccolo grande amore, dove interpreta un comune ragazzo italiano che non sa di essersi innamorato della Principessa del Lichtenstein interpretata da una desaparecida Barbara Snellenburg. Bova ha finalmente successo! Viene riconosciuto dall'Italia come uno dei più bei ragazzi in circolazione nel panorama cinematografico italiano, che infatti lo inserisce subito nel cast de Palermo – Milano solo andata (1995) di Claudio Fragasso, accanto al fior fiore degli interpreti di casa nostra, fra cui una minuta Romina Mondello, con la quale intreccerà una lunga relazione. Lina Wertmüller, non indifferente al fascino maschio di questo attore romano, lo sceglie per apparire nella pellicola Ninfa plebea (1996), e successivamente anche nel film tv Francesca e Nunziata (2001), accanto a Sophia Loren e Claudia Gerini. Si lascia andare alla sua prima scena di nudo ne La lupa (1996), trasposizione dell'opera omonima di Giovanni Verga che porta la firma di Gabriele Lavia, poi viene diretto da Franco Giraldi nel drammatico La frontiera(1996). Spesso compagno di set di Maria Grazia Cucinotta, recita con lei ne Il sindaco (1996) di Pupi e Antonio Avati e nel film tv Il Quarto Re (1998) di Stefano Reali. Torna poi a recitare per Fragasso, accoppiato a Raz Degan (altro bello della tv), in Coppia Omicida (1998).
In tv è… l'Ultimo Il suo ruolo migliore, almeno in Italia, è considerato quello delle tre serie di film tv Ultimo (1998, 1999 e 2004), che lo vede come protagonista nella parte del carabiniere Roberto Di Stefano, nome in codice (per l'appunto) "Ultimo", intento a combattere contro i traffici illeciti della mafia. Esportato anche all'estero, appare accanto a Madonna in una pubblicità della Max Factor. Poi, dopo aver partecipato a un episodio di Distretto di polizia (2000), si fa ritrarre nudo nel calendario di MAX del 2000, spopolando fra i muri delle camerette delle ragazze. Grande amico di Giorgio Armani - anche perché gli ha fatto da testimone per la linea Giorgio Armani Eyewear (ma anche di Gap) – e dell'attore Alessandro Gassman, trova la sua perfetta dimensione soprattutto nelle fiction televisive, passando dal poliziesco Il testimone (2001) di Michele Soavi al più internazionale I gioielli di Madame de… (2001) di Jean-Daniel Verhaeghe. Avati lo rivorrà poi nel medievale I cavalieri che fecero l'impresa, mentre in America sarà nientemeno che l'antagonista di Sylvester Stallone nel pessimo flop Avenging Angelo – Vendicando Angelo (2002). Per interpretare San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia, nella fiction Francesco (2002) di Soavi, perde ben 14 chili, che riprenderà quando porterà a teatro tre spettacoli: "Mexico and clouds", "Macbeth clan" e "Cold Blooded animals". Scelto da Ferzan Ozpetek per interpretare il vicino spiato e che spia di Giovanna Mezzogiorno ne La finestra di fronte (2003), seduce, di seguito, Diane Lane ne Sotto il sole della Toscana (2004). Dopo un breve flirt con Sharon Stone, sposa la veterinaria Chiara Giordano, figlia del famoso avvocato matrimonialista Annamaria Bernardini de Pace. Dalla Giordano avrà due figli: Alessandro Leon e Francesco. Negli States è molto conosciuto per Alien Vs. Predator (2004), horror fantascientifico di Paul W.S. Anderson, ma si fa volto più notorio quando partecipa alla serie tv What About Brian (2006) e The Company (2007).
Scusa ma mi chiama Moccia Tornato in Italia, Mohsen Melliti lo dirige in Io, l'altro (2006) del quale è anche produttore, ed eccolo ancora nel tubo catodico con la seguitissima serie Karol. Un uomo diventato Papa, poi è la volta di due fiction poliziesche che sono diventate il suo cavallo di battaglia, Attacco allo stato, ricostruzione del ritorno delle Brigate Rosse con gli omicidi di Biagi e D'Antona e Nassiryia – Per non dimenticare. Ritroverà la sua ex fiamma Romina Mondello e molti dei suoi ex compagni di lavoro nel continuo di uno dei film che l'ha reso più celebre Milano – Palermo: il ritorno (2007) di Fragasso, per poi scegliere Gabriele Lavia in Liolà (2007). Lo stesso anno si cimenta in un film coraggioso dal titolo Aspettando il sole, opera prima di Ago Panini, dove recita accanto a Claudio Santamaria, Vanessa Incontrada e Claudia Gerini. Ma un'altra scelta fuori dal coro e dai suoi ruoli abituali è la pellicola musicale Dare to love me, produzione spagnola datata 2008, che racconta la vita dell'attore e cantante Carlos Gardel, e che ci propone un inaspettato Bova in versione tango. Il 2008 è anche l'ennesimo anno all'insegna di Federico Moccia, in libreria e al cinema, e Raoul è il protagonista di Scusa ma ti chiamo amore, la nuova favola per adolescenti, dove l'attore è un pubblicitario trentasettenne che si innamora di una ragazza vent'anni più giovane. Bova si scopre attore profondamente autoironico quando accetta di partecipare al film Ti stramo, parodia dei Moccia-movies e dei vari manuali d'amore, firmata da Pino Insegno e Gianluca Sodaro. Dopo questa parentesi, è alla corte di Giampaolo Cugno per La bella società, film che fotografa le trasformazioni di una regione, la Sicilia, tra gli anni '60 e gli anni'80, attraverso una trama ricca di intrecci e protagonisti. Arriva poi una scelta coraggiosa, quella di Sbirri, metà documentario e metà poliziesco, in cui Raoul si cala nei panni di un agente della Squadra Speciale della Polizia, ma non solo metaforicamente, visto che l'attore e la troupe hanno partecipato realmente a tutte le operazioni degli agenti.
Le ultime fatiche Il 2010 è per Bova un anno di grande lavoro. Il bel Raoul prende parte a diverse pellicole - alcune anche molto importanti - tra cui: Scusa ma ti voglio sposare, sequel del già citato Scusa ma ti chiamo amore (2008), Ti presento un amico, La nostra vita e The tourist, con Johnny Depp e Angelina Jolie.
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 | Oggetto: Re: GLI ATTORI PIU' AFFASCINANTI... Ven Gen 14, 2011 1:09 pm | |
| Dura la vita dei figli d'arte, spesso, come nel caso di Alessandro Gassman, costretti a portare il peso di un'eredità talmente importante da finire per esserne a volte sommersi. Il figlio del grande e istrionico Vittorio, ha provato spesso a scrollarsela di dosso, dichiarando di fare l'attore per hobby, di propendere per l'apertura di un agriturismo e persino facendo un noto calendario che i media hanno salutato come la risposta maschile al corpo-oggetto femminile. Ma in definitiva, è proprio grazie alla sua attività come attore che pubblico e critica hanno imparato a mettere tra parentesi quel cognome per osservarne la bravura senza pregiudizi. A teatro e al cinema, nella recitazione o come nella regia sul palco, Alessandro ha saputo costruire l'immagine coerente di un attore italiano contemporaneo, uno dei più interessanti, certamente, della sua generazione.
Regista e attore a soli diciassette anni Studia due anni alla Bottega Teatrale di Firenze e vince il Biglietto d'oro per "Affabulazione" di Pasolini. L'esordio sul grande schermo arriva nel 1982: solo diciassettenne Alessandro dirige e interpreta insieme al padre Di padre in figlio, sorta di storia autobiografica della famiglia Gassman. Appare nel seguito de I soliti ignoti ma è nel 1987 che ottiene finalmente un ruolo principale in La monaca di Monza – Eccessi, misfatti, delitti di Luciano Odorisio, dove interpreta il nobile dissoluto Gianpaolo Osio.
Tra cinema, teatro e tv Da allora Gassman alterna senza sosta ruoli sul grande schermo, al palco e in televisione. Sarà in Un bambino di nome Gesù (1987), Comprarsi la vita (1991), Quando eravamo repressi (1992), Ostinato destino (1992) e anche in Uova d'oro (1993) di Bigas Luna. Nel '95 il salto in una produzione americana (pur ambientata sul lago di Como) con Un mese al lago di John Irvin, dove interpreta un giovane seduttore italiano. Appare poi in altre, innumerevoli commedie come Uomini senza donne (1996) e Mi fai un favore (1997). Con Lovest e Facciamo fiesta (1997) si diverte accanto a un altro noto e simpatico figlio d'arte: Gianmarco Tognazzi. Il duo è convincente al di là della riuscita dei film.
Lanciato alla ribalta da Ferzan Ozpetek Sarà invece il turco Ferzan Ozpetek, con Il bagno turco (1997) a lanciarlo sulla scena nazionale come attore di qualità: dandogli l'opportunità d'interpretare un architetto romano che riscopre a Istanbul i valori dell'eros. Appare dunque in altre commedie: per Benvenuti ne I miei più cari amici (1998), per Giulio Base ne La bomba (1999), e poi in Teste di cocco (2000). Tra i vari ruoli in serie televisive lo si ricorda in armatura medievale in Crociati (2001). Ne I banchieri di Dio – Il caso Calvi (2002) è in un ruolo d'impegno civile, in un film che ricostruisce le vicende legate alla morte di Roberto Calvi. Altra parte storica in La guerra è finita (2002) mentre nel 2005 appare nel film d'azione franco-americano, prodotto da Luc Besson, Transporter: Extreme, dove tra inseguimenti e esplosioni interpreta il cattivo mafioso che dà filo da torcere all'eroe Jason Statham. Dopo aver ritrovato Luciano Odorisio in Guardiani nelle nuvole (2005) appare in Non prendere impegni stasera (2006) di Gianluca Maria Tavarelli.
I lavori più recenti In Caos Calmo (2007) di Antonello Grimaldi recita invece in un cast di star italiane, accanto a Nanni Moretti, Valeria Golino e Silvio Orlando. Nel 2008 prende parte al film di Pappi Corsicato Il seme della discordia dove interpreta il marito sterile di Caterina Murino. Lo ritroviamo anche nella commedia corale di Fausto Brizzi Ex (2008), per poi approdare nel dramma borghese Il compleanno e, per la prima volta, nel cast del cinepanettone delle festività natalizie del 2009 Natale a Beverly Hills dove ritrova l'amico-collega Gianmarco Tognazzi. Nel 2010 gira in lungo e in largo le terre lucane insieme a Giovanna Mezzogiorno nel film Basilicata coast to coast di Rocco Papaleo, appare nel cast del film di Luca Lucini La donna della mia vita con Luca Argentero e Valentina Lodovini, ed è protagonista in Il padre e lo straniero, dramma diretto da Ricky Tognazzi. |
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 | Oggetto: Re: GLI ATTORI PIU' AFFASCINANTI... Ven Gen 14, 2011 1:13 pm | |
| Luca Zingaretti Fra i numerosi talenti attoriali italiani del presente, che si prestano al cinema come al prodotto televisivo, Luca Zingaretti è senza dubbio una delle figure più versatili e maggiormente riconosciuta anche all'estero.
Un destino segnato dal commissario Salvo Montalbano Fin dai primissimi passi compiuti in direzione dell'arte drammatica, sembra già fatalmente scritto nel destino di Zingaretti il ruolo chiave della sua carriera, quello che determinerà grande attenzione e successo di pubblico: nel 1982, infatti, dopo aver presto abbandonato gli studi di psicologia all'università, Luca decide di iscriversi all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico, prestigiosa scuola di recitazione romana che annovera fra i suoi insegnanti lo scrittore siciliano Andrea Camilleri, creatore del personaggio letterario del commissario Salvo Montalbano, che Luca impersonerà nella serie televisiva Il commissario Montalbano.
Collaborazione teatrale con Luca Ronconi ed esordio al cinema Dopo essersi specializzato in teatro drammatico ed aver frequentato anche degli stage di danza diretti dal grande ballerino Maurice Béjart, Zingaretti entra a far parte della compagnia di Luca Ronconi, con il quale lavorerà per tutti gli anni Ottanta in prestigiosi allestimenti di teatro classico (il "Tito Andronico" di Shakespeare), moderno ("Le tre sorelle" di Cechov) e contemporaneo (l'opera di Martin Sherman "Bent"). Anche il primo lavoro per il cinema avviene sotto l'egida di un grande autore, quando nel 1987 il cineasta Giuliano Montaldo lo scrittura per un ruolo secondario nel suo allestimento del romanzo di Giorgio Bassani sul primo periodo delle leggi razziali in Italia, Gli occhiali d'oro.
Impegno civile nella fiction televisiva e ruolo chiave ne Il branco Nello stesso anno avvia anche il legame con le fiction del piccolo schermo, dando già dimostrazione di prediligere produzioni di forte impegno civile, come le successive scelte di carriera sanzioneranno inequivocabilmente. Recita così ne Il giudice istruttore di Florestano Vancini e Gianluigi Calderone; interpreta Pietro Nenni nella fiction televisiva su Il giovane Mussolini (sempre diretto da Calderone) e in Una questione privata, sceneggiato tratto da un racconto di Beppe Fenoglio.Il successo del ruolo del feroce stupratore di gruppo nel film di Marco Risi Il branco, gli consente di dimostrare quello scarto qualitativo necessario ad ottenere ruoli più consistenti e partecipazioni a produzioni di più ampio respiro (Vite strozzate di Ricky Tognazzi; Artemisia con Valentina Cervi e Michel Serrault; Tu ridi dei fratelli Taviani).
Il 1999 è l'anno del commissario che lo ha reso celebre: Montalbano Dopo esser stato il boss mafioso Pietro Favignana in lotta col capitano dei carabinieri Carlo Arcuti (Raoul Bova) in La Piovra 8, la Sicilia resta lo sfondo del suo ruolo più fortunato. Nel 1999 appare infatti in televisione il primo film dedicato alle indagini del commissario Montalbano (Il ladro di merendine), il cui riscontro positivo da parte del grande pubblico televisivo è tale da aumentare ulteriormente le vendite dei romanzi di Camilleri e da protrarre la produzione delle relative trasposizioni filmiche per i dieci anni successivi. In effetti la commistione di simpatia, pragmatismo e virilità tipicamente mediterranea con cui Zingaretti interpreta tale personaggio risultano unici, e lo stesso attore decide di ampliare le sue prospettive e dimostrare la versatilità del suo talento per non restare troppo circoscritto alla figura del poliziotto siciliano. Recita così per due importantissime fiction-kolossal, quali la parabola evangelica Jesus a fianco di Jeremy Sisto (in cui è l'apostolo Pietro) e la biografia dell'Oskar Schindler italiano tratta dal romanzo "La banalità del bene" di Enrico Deaglio, Perlasca. Un eroe italiano.
Attore dalla carriera consolidata, si avvicina sempre più spesso al cinema Riconosciuto ormai a tutti gli effetti come uno dei migliori attori italiani del panorama contemporaneo, gli vengono proposti sempre più ruoli anche per il cinema, che, dal 2003, comincia a frequentare più assiduamente rispetto alle produzioni per la televisione. Dopo due pellicole sul secondo dopoguerra non particolarmente riuscite, quali Texas '46 (sull'amicizia fra un ufficiale friulano e un colonnello americano) e la commedia sentimentale con Stefania Rocca Prima dammi un bacio, la sanzione ufficiale giunge da parte di Roberto Faenza, che con Zingaretti gira due film nello stesso anno. I due film sono emblematici della doppia natura che anima le scelte e la stessa recitazione di Zingaretti: l'impegnato Alla luce del sole sulla vita del parroco Don Puglisi, ucciso dalla mafia, e l'esistenzialismo sentimentale di I giorni dell'abbandono, dove è il marito fedifrago di Margherita Buy.
Le sfide più recenti e la vita sentimentale Zingaretti possiede un' innata propensione a sfidare se stesso e il proprio talento attraverso ruoli continuamente diversi: è un banchiere laido e corrotto in A casa nostra di Francesca Comencini, un cuoco seduttore nella commedia di Simona Izzo Tutte le donne della mia vita e un neo-fascista con istinto paterno nel riuscito Mio fratello è figlio unico di Daniele Luchetti con protagonisti Elio Germano e Riccardo Scamarcio. Il 2008 è Marco Tullio Giordana a reclutarlo per Sanguepazzo, dramma in cui Zingaretti interpreta l'attore Osvaldo Valenti, ufficiale della X Mas che decide di consegnarsi a una brigata partigiana per cercare di salvarsi insieme alla sua compagna Luisa Ferida (Monica Bellucci). Lo ritroviamo due anni dopo nel film di Pupi Avati incentrato sul denaro e la sfrenata ricerca del successo, Il figlio più piccolo; qui Luca è il commercialista di Christian De Sica e consiglia a quest'ultimo di intestare la società in crisi al figlio del titolo. A completare il terzetto di validi attori c'è Laura Morante, che interpreta la moglie di De Sica. L'attore romano è sentimentalmente legato dal 2005 all'attrice Luisa Ranieri, conosciuta sul set del film per la tv Cefalonia. Zingaretti coltiva anche molti interessi non strettamente cinematografici e televisivi; dal 2006 è infatti direttore artistico di un festival dedicato al cinema documentario che ha luogo a Siena dal titolo "Hai visto mai?". Inoltre non ha mai abbandonato la sua passione per il palcoscenico ed in particolare per le orazioni civili, come quella che ha svolto a Roma nel dicembre 2007, interpretando integralmente il testo "Spingendo la notte più in là", racconto dell'omicidio Calabresi del 1972 scritto dal figlio del commissario assassinato, Mario Calabresi. |
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 | Oggetto: Re: GLI ATTORI PIU' AFFASCINANTI... Ven Gen 14, 2011 1:20 pm | |
| In pochi anni, è riuscito ad accaparrarsi ruoli cinematografici ricchi di emozioni che hanno rimbombato anche in performances teatrali e televisive.
Studi e teatro Antonio Ianniello nasce a Salerno, da un'insegnante di matematica e una scultrice. Cresce con il fratello Davide e fin da piccolo coltiva la passione per l'arte, seguendo la propensione materna per la scultura e affiancandola alla pittura. Dopo essersi diplomato al liceo scientifico Enrico Medi di Montecorvino Rovella, nel 1998, si trasferisce a Roma dove viene ammesso all'Accademia d'Arte Drammatica Silvio D'Amico, uscendone diplomato nel 2003. Intanto ha già debutto a teatro qualche anno prima, portando “Attempts on her life” (2000) per la regia di Massimiliano Farau, cui seguiranno: “Norway, Today” (2001) di Pietro Bontempo, “Pericle principe di Tiro” (2001) sempre di Farau, “L'uomo, la bestia e la virtù” (2001), “Le tre sorelle” (2002), “La disputa” (2002), “Noise” (2003), “Il bosco” (2006) e soprattutto “Gomorra” (2007) tratto dai testi di Roberto Saviano con la regia di Mario Gelardi.
I film Forte della sua formazione (stage, seminari e corsi intensivi di recitazione), debutta al cinema con il drammatico Balletto di guerra (2004) di Mario Rellini. Avrà anche due buoni ruoli nei thriller Il siero della vanità (2004) e Il sole nero (2007), concludendo con la commedia Alice (2010).
I ruoli sul piccolo schermo In televisione, lavora prima nel telefilm poliziesco Distretto di polizia (2006), e poi in Il capitano (2005-2007) di Vittorio Sindoni con Giuliano Gemma, Alessandro Preziosi, Gabriella Pession, Chiara Conti e Giampaolo Morelli, e Gli ultimi del Paradiso (2010) di Luciano Manuzzi con Ninetto Davoli, Diane Fleri, Massimo Ghini, Elena Sofia Ricci, Francesco Salvi e Caterina Vertova. Non mancano nel suo curriculum le fiction (Madre come te del 2004 e Il mondo è meraviglioso del 2005).
Videoclip con gli Zero Assoluto Recita anche nel video degli Zero Assoluto “Meglio così” (2007), diretto da Cosimo Alemà.
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 | Oggetto: Re: GLI ATTORI PIU' AFFASCINANTI... Ven Gen 14, 2011 1:23 pm | |
| Nato a Napoli, ha vissuto a Vibo Marina, conseguendo il diploma di "Capitano di lungo corso" presso l'Istituto Tecnico Nautico di Pizzo. Determinato a diventare attore, frequenta l' Accademia d'Arte Drammatica della Calabria e, successivamente, la Scuola di Teatro Enzo Corea, diretta da Salvatore Corea, e l' Accademia d'Arte Drammatica di Varsavia. Dopo aver lavorato in piccoli ruoli in televisione e nel cinema, nel 1997 debutta in teatro con Le Troiane di Euripide. Tra il 1998 e il 2000 prende parte a delle tournée teatrali in Argentina e in altri paesi del Sud America. Tornato in Italia, continua ad alternare al lavoro teatrale, quello cinematografico e televisivo. Il suo primo ruolo televisivo importante è quello di Alberto Fusaro, interpretato nel 2002 e nel 2003 in Incantesimo 5 e 6. Tra il 2004 e il 2005 fa parte del cast della soap opera di Rai 3, Un posto al sole, nel ruolo del pugile Armando. Nel 2005 interpreta Tony Amitrano in Gente di mare. Il 2006 è un anno molto importante nella sua carriera, pieno di impegni e di soddisfazioni professionali, uniti alla popolarità raggiunta grazie soprattutto alla miniserie tv di Canale 5, L'onore e il rispetto, regia di Salvatore Samperi, in cui è protagonista nel ruolo di Santi Fortebracci. Ancora nel 2006 appare su Rai Uno nel ruolo di Salvatore nella miniserie Assunta Spina, regia di Riccardo Milani, e gira altre tre miniserie: Graffio di tigre, diretta da Alfredo Peyretti, in cui interpreta il ruolo di Kim, Giuseppe Moscati, regia di Giacomo Campiotti, entrambe in onda nel 2007 su Rai Uno, e Artemisia Sanchez (2008), regia di Ambrogio Lo Giudice, Nel 2007 torna ad interpretare il ruolo di Tony Amitrano in Gente di mare 2 ed appare nel film tv di Rai Uno, Fuga con Marlene, regia di Alfredo Peyretti; inoltre gira il film Liberarsi - Figli di una rivoluzione minore (2008), opera prima di Salvatore Romano, e la miniserie tv Pane e libertà, regia di Alberto Negrin, in onda nel 2009 su Rai Uno. Nel 2009 torna anche su Canale 5 nei panni di Santi Fortebracci nella miniserie L'onore e il rispetto - Parte seconda. |
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 | Oggetto: Re: GLI ATTORI PIU' AFFASCINANTI... Ven Gen 14, 2011 1:27 pm | |
| Simone Corrente «Sono cinque anni, sì, insomma che combatto con Luca Benvenuto e… a me piace, insomma… è un ragazzo semplice, un ragazzo così come tanti altri, molto sensibile, molto… a volte fragile ma, anche duro insomma… anche determinato per quanto riguarda il lato professionale»: sono le parole che Simone Corrente usa per descrivere il personaggio che più l'ha reso noto al grande pubblico. Un ruolo indimenticabile che gli è bastato per passare alla storia (della televisione). Il "primo poliziotto gay" di Distretto di polizia. Corpo e volto cool della stagione televisiva italiana targata Duemila, Simone è capace di destreggiarsi bene anche con il cinema. Secondo di tre fratelli, Simone è cresciuto in fretta, soprattutto dopo la perdita del padre, avvenuta precocemente. Legato alla famiglia, dopo essersi diplomato al Liceo Scientifico, decide di sfruttare la sua bellezza lavorando nei fotoromanzi e nella pubblicità. In seguito partecipa al casting della fiction Ultimo (1998) di Stefano Reali, aggiudicandosi il ruolo di Pirata. Sarà così accanto a Raoul Bova, Paolo Seganti, Francesco Benigno, Beppe Fiorello, Maurizio Mattioli, ma soprattutto Giorgio Tirabassi e Ricky Memphis, che diverranno i suoi due migliori amici anche nella vita privata. La fiction andrà così bene che il cast sarà parzialmente riconfermato nel seguito Ultimo 2 – La sfida (1999) firmato da Michele Soavi, con l'aggiunta di Rolando Ravello, Gea Lionello e Daniela Morozzi. Ma il ruolo migliore della sua carriera è quello di Tommaso Partino nella fiction Cuori in campo (1998), sempre di Reali, dove Corrente ha l'occasione di lavorare oltre che di nuovo con Mattioli, anche con Giancarlo Giannini, Burt Young e Anna Campori. Lo stesso anno entra per alcune puntate nel telefilm con Lino Banfi Un medico in famiglia, poi passa a Caro domani (1999) di Mariantonia Avati, qualche episodio di Tequila & Bonetti (2000) di Donald P. Bellisario, la miniserie Io ti salverò (2001) di Mario Caiano con Cristiana Capotondi e Massimo Ranieri, e infine la fiction Un difetto di famiglia (2002) ancora con Banfi e con Nino Manfredi e Luciana Turina. Nel 2003, è diretto da Paolo Poeti nel telefilm Tutti i sogni del mondo con Alessia Mancini, Serena Autieri, Bianca Guaccero, Renato Scarpa, Marco Messeri e Luca Ward, mentre nel 2004 è nel cast di Vite a perdere di Paolo Bianchini, con Alessio Boni, Ninetto Davoli, Pino Quartullo e Francesco Salvi. Il debutto cinematografico avviene, tardivo, nel 2005 grazie al film di Lamberto Bava The Torturer con Elena Bouryka, ma già da parecchi anni Simone Corrente è il suddetto Luca Benvenuto, poliziotto gay molto amato dal pubblico e protagonista delle avventure de Distretto di polizia e sarà proprio questa miniserie a portargli fortuna anche sentimentalmente, dato che si legherà all'attrice Giulia Bevilacqua, sua compagna di set. |
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